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La sacralità della vita e della famiglia Il ministro Giovanardi e il cardinale Ruini sotto tiro. Per aver sostenuto l’inviolabilità dell’uomo e per aver difeso i valori cristiani
Nel clima arroventato della campagna elettorale, la questione “Chiesa” non era ancora entrata, se non di sfuggita e limitatamente all’annuncio dei radicali di volere “abolire il richiamo al Concordato dalla Costituzione”. Certo, c’era stato, alcuni giorni fa, l’invito del Card. Martino ad inserire nelle scuole l’insegnamento del Corano, qualora ci fosse un numero adeguato di allievi musulmani, ma le parole del Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, del resto dallo stesso subito ridimensionate, non avevano suscitato particolari reazioni polemiche. Qualcuno (pochi) si è dichiarato favorevole, altri (pochissimi) hanno proposto, per tagliare la testa al toro, di abolire l’ora di religione; altri ancora (moltissimi) hanno avvalorato con giuste osservazioni il loro parere negativo. In effetti, è arduo conciliare alcuni principi del testo coranico (la guerra “santa”, l’inesistente libertà religiosa; il nessun rispetto dei diritti delle donne, la poligamia, ecc.) con la nostra Costituzione. Difficile anche far propria la teoria, espressa dal Cardinale, secondo la quale “solo il dialogo e la libertà religiosa possono evitare il fondamentalismo”, purtroppo contraddetta dagli attentati di Londra e New York e dall’omicidio in Olanda di Theo Van Gogh. Qualche opinionista ha anche giustamente rilevato: perché insegnare la loro religione ai Musulmani e non ai Buddisti, ai protestanti, ai seguaci di Confucio o di Zoroastro, ai Testimoni di Geova e agli Ebrei? E, a chi lo ha dimenticato, è stato anche ricordato che lo Stato, proprio in quanto “laico”, ha reso facoltativa l’ora di religione, tra l’altro trasformata (sono parole del Presidente del Senato, Marcello Pera) “in omaggio al relativismo, in un'ora di generica cultura religiosa”. Eppure, come ha rilevato il Card. Ruini, i “principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano”. Una serie di commenti per lo più pacati, poi tutto è finito lì. Fin quando, a dar fuoco alla miccia, non sono arrivati, quasi in contemporanea, il presunto “oltraggio” del ministro Giovanardi all’Olanda e l’ipotizzata interferenza della Chiesa, tramite il Card. Ruini, nella campagna elettorale. Cosa ha detto il Ministro? Ha equiparato a pratiche “naziste” il riconoscimento legale dell’eutanasia ai minorenni, sia pure con il consenso dei genitori, e ai neonati, se affetti da patologie gravi. E il Presidente della Cei? Ha invitato i cattolici, senza peraltro prendere posizione tra i due Poli, a non votare per quei partiti che non tengono in considerazione i principi irrinunciabili della nostra religione. Apriti cielo! Il pretesto dell’incidente diplomatico, attribuito al primo, è servito per sparare l’ulteriore attacco contro l’attuale Governo che “fa fare brutte figure all’Italia”; e chiedere, per bocca del verde Pecoraro Scanio (ma costui non sa dire altro?) le dimissioni del reo. Contro il secondo è stata lanciata, da radicali, socialisti e post comunisti, l’accusa di fungere da “premier ombra”; e di avere già stilato un “programma di governo” che “mette a rischio la laicità dello Stato”. Intendiamoci, ciascuno è libero di pensarla come vuole e di dire ciò che crede opportuno. Ma ciò non consente di tacitare chi ha opinioni diverse né di raccontare menzogne. Inopportuno, quel “nazista” riferito ad un Paese che subì l’invasione delle truppe hitleriane? Ma allora perché, a paragonare le nuove leggi a tale ideologia, è stato proprio il portavoce di quel 20% di Olandesi nettamente contrari a questa forma di selezione che ricorda molto da vicino l’aspirazione alla “razza pura” decantata da Hitler? Non dice nulla il fatto che, a stare alle statistiche ufficiali dell’Olanda, in un anno in quello Stato muoiono 1000 neonati, 600 dei quali per “intervento dei medici”? “Per evitare loro sofferenze atroci o una vita infelice”, si dice. Come se la scienza medica non continui a fare progressi, non abbia messo a punto terapie antidolorifiche e tecnologie di sostegno. Non è più conforme al vero ipotizzare, piuttosto, che la legge tenda solo ad assecondare l’egoismo dei genitori? Di quelli che oggi si sposano e domani pensano già al divorzio. O all’aborto. Che, presi dal lavoro, passano più tempo con i colleghi che non con i figli. Che preferiscono le gioie di una vacanza tranquilla alla trepidazione di un bimbetto da accudire. Oltraggioso il termine nazista? No, veritiero. Sarebbe stato meglio se avesse definita “pagana” l’eutanasia dei minorati, facendo riferimento alla spartana Rupe Tarpea? Serviva, nei secoli prima di Cristo, per far fuori i bimbi malati o menomati: un lancio nel vuoto ed era finita. Né più né meno di quel che oggi la legge consente di fare in Olanda: un’iniezione e via, a quel Creatore al quale non crediamo più o, peggio, del quale ci sentiamo perfino superiori. Cosa sottintendono, il Pecoraro Scanio con la sua richiesta di dimissioni del Ministro, o i vari Boselli e Capezzone (Rosa nel pugno), Giordano (Prc), Rizzo (Pdci) e Grillini (Arcigay) con le loro urla di sdegno nei confronti del Card. Ruini: che è norma che potrebbe essere introdotta anche in Italia, qualora questi partiti vincessero, con le altre già previste, dal riconoscimento dei Pacs o del matrimonio tra omosessuali con liceità di adottare, alla modifica della legge sulla fecondazione assistita? In fondo, Giovanardi ha semplicemente difeso, da cattolico qual è, la sacralità della vita; e il Presidente della Cei quei Valori che, prima ancora che dal Vangelo, discendono dalle leggi stesse della Natura. Davvero così scandaloso il loro pensiero? Egidio Todeschini
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