I
tempi dellanno liturgico
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Noi
veniamo a te Signore,
nostra sola speranza.
Camminando incontro a te
con grande gioia nel cuore.
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Avvento - Lanno civile
inizia con il primo giorno dellanno, lanno
liturgico invece inizia con la prima domenica di Avvento.
LAvvento è un tempo di attesa. Attendiamo il
Signore che viene. Loggetto centrale della speranza
cristiana non può essere altro. In Avvento celebriamo
tutto il grande mistero della venuta del Signore: esso va
dalla prima venuta a Betlemme, quando ha risposto
allattesa del popolo antico, fino allultima
venuta del Re della gloria, che colmerà lattesa
della Chiesa. Entro questi due termini estremi si colloca
un terzo avvento: quello che ha luogo nella Chiesa e
nella vita cristiana, soprattutto per mezzo dei
Sacramenti.
La prima venuta a Betlemme è rievocata dalla festa del
Natale, a cui il tempo di Avvento ci prepara. Siamo
esortati ad attendere con fede, con alacrità, con gioia.
Lultima venuta del Signore, quando verrà nella
gloria a chiudere la storia del mondo e a introdurci nel
Regno, lattendiamo con una speranza che si rinnova
sempre.
La continua venuta nella Chiesa e in ogni persona è la
grande realtà che si compie nel tempo presente. Per
questo lattesa non è mai colmata. Questa speranza
conosce un ritmo progressivo: ogni anno è nuova,
perché, mentre lascia dietro di sé le tappe raggiunte,
si protende verso nuove mete.
In questo tempo soprattutto Maria viene presentata come
il modello dello spirito con cui dobbiamo attendere e
accogliere Gesù.
Natale - A Natale la
Chiesa festeggia il nuovo Sole invincibile, Cristo, Luce
del mondo.
A Natale si celebra il fatto storico della nascita di
Gesù a Betlemme; allEpifania si celebra un aspetto
del mistero: Dio che si rivela. Il mistero si rinnova per
noi e in noi.
E un mirabile scambio per cui Dio prende ciò che
è nostro e ci dona ciò che è suo.
Luomo ha sempre desiderato vedere Dio. Il desiderio
è finalmente esaudito, perché Cristo, nostro fratello
come uomo, è limmagine perfetta del Padre,
splendore della sua gloria.
Di fronte a tale meraviglia, la reazione spontanea della
Chiesa è uno stupore pieno di commozione verso il Figlio
di Dio avvolto in fasce, verso lEterno che entra
nel tempo, verso il Forte che si fa debole, verso
lAltissimo che si fa piccolo per noi.
E accanto al Figlio di Dio incarnato, Colei che
giustamente e gioiosamente veneriamo come Madre di Dio:
la Vergine Maria, dalla quale nacque Gesù chiamato il
Cristo.
Quaresima - Le letture delle
domeniche di Quaresima sono riprese dalla tradizione
antica che accompagnava il catecumeno nella preparazione
al Battesimo: sono una grande catechesi battesimale.
Prima domenica: è la domenica della tentazione. È una
introduzione generale a questo tempo quaresimale,
prospetta la lotta che attende luomo per le scelte
definitive. In questa domenica la Chiesa, dopo aver udita
la testimonianza dei padrini e dei catechisti, celebra
lelezione di coloro che sono ammessi ai sacramenti
pasquali. Nelle domeniche successive presenterà loro il
battesimo nelle immagini dellacqua, della luce,
della vita.
Seconda domenica: è la domenica di Abramo e della
Trasfigurazione. Il battesimo è il sacramento della fede
e della figliolanza divina. Con Abramo, padre dei
credenti, anche il catecumeno deve partire, uscire dalla
sua terra (prima lettura): la meta si intravede nella
trasfigurazione del Cristo (vangelo), in cui anche il
battezzato sarà chiamato "figlio di Dio".
Terza domenica: è la domenica della Samaritana. Come
Israele nellEsodo, anche il catecumeno ricerca
lacqua che lo salva (prima lettura); Gesù gli
annuncia, come alla Samaritana, di avere unacqua di
vita, che estingue ogni sete (vangelo); questacqua
è il suo stesso Spirito (seconda lettura). Come aveva
intravisto Giovanni Battista, Gesù è colui che battezza
in acqua e Spirito Santo. La Chiesa in questa domenica
celebra il primo scrutinio; durante la settimana compie
la consegna del simbolo (il Credo).
Quarta domenica: è la domenica del cieco nato. Nel
Battesimo luomo viene liberato dalle tenebre e
illuminato (vangelo): è reso capace di vivere da figlio
della luce (seconda lettura), consacrato con una unzione
regale (prima lettura). Si celebra il secondo scrutinio.
Quinta domenica: è la domenica di Lazzaro. Nel Battesimo
luomo passa da morte a vita (vangelo e prima
lettura) e diviene capace di piacere a Dio vivendo dello
Spirito del risorto (seconda lettura). Si celebra il
terzo scrutinio e durante la settimana viene consegnata
ai catecumeni lorazione del Signore (Padre nostro).
Pasqua - La celebrazione del
periodo pasquale si snoda intorno a tre grandi feste:
Pasqua, Ascensione, Pentecoste.
Pasqua segna lingresso del Cristo glorioso nella
vita di Dio. Ma la Pasqua di Cristo diventa la nostra:
con essa Dio chiama in vita una nuova creazione. La vita
del Risorto entra con forza nella nostra vita e la
trasforma: portiamo così in noi già la vita eterna, in
cui Cristo è entrato. Per ora è realtà nascosta, ma
verrà un giorno in cui si rivelerà: quando saremo
rivestiti di immortalità e appariremo con Cristo nella
gloria.
LAscensione segna per Cristo il punto culminante
del grande movimento di esaltazione con cui Dio corona il
suo abbassamento per noi, fino alla morte di croce. Ora
è innalzato fino alla destra del Padre, ove ci precede
per prepararci un posto. Poiché ci ha resi totalmente
solidali con lui, in qualche modo ci trascina tutti in
questo movimento di ascesa.
Questo ci invita, nellattesa del futuro ingresso
nella sua gloria, a vivere in intima comunione con il
Padre.
Pentecoste - La Pentecoste,
compimento dellunica grande celebrazione pasquale,
celebra leffusione sulla Chiesa dello Spirito del
Risorto. Il dono dello Spirito è infatti in rapporto con
il fatto decisivo della Pasqua. Egli realizza in noi ciò
che si è compiuto in Cristo: fa sì che il suo mistero
diventi il nostro e ce ne ispira i frutti; ci rende
dinanzi al mondo testimoni della Risurrezione e capaci di
una vita nuova.
Una vita che si lascia guidare dalla fede e stimolare
dalle esigenze della carità; che si pone in antitesi con
la "vetustà" del mondo che brancola nel buio e
intristisce nellegoismo; una vita libera che scuote
da sé il giogo opprimente delle passioni e quello delle
opinioni correnti; che vince tutte le tristezze del male
con lAlleluia di Pasqua.
Dopo la Pentecoste viene il tempo "per annum",
il tempo che ci introduce in modo speciale nel mistero
della Chiesa, che è nata nel giorno della Pentecoste e
si costruisce laboriosamente nella nostra storia.
Celebriamo il faticoso cammino della Chiesa militante
verso quel traguardo finale in cui saremo tutti membri
della Chiesa trionfante. Per questo lultima
settimana è dominata dal pensiero della fine del mondo e
termina nella visione della regalità universale di
Cristo e della gloria dei santi.
Assunzione - In questo
giorno la Chiesa celebra in Maria il compimento del
mistero pasquale. Maria, essendo la "piena di
grazia", senza nessuna ombra di peccato, è stata
associata dal Padre alla risurrezione di Gesù.
Maria, glorificata nellAssunzione, è la creatura
che ha raggiunto la pienezza della salvezza, fino alla
trasfigurazione del corpo. E la donna vestita di
sole e coronata di dodici stelle. E la madre che ci
aspetta e ci sollecita a camminare verso il regno di Dio.
La Madre del Signore è limmagine della Chiesa:
luminosa garanzia che il suo destino di salvezza è
assicurato perché come in lei, così anche in noi lo
Spirito del Risorto attuerà pienamente la sua missione.
Maria è già quello che noi saremo.
LAssunta è la festa del destino di pienezza e di
beatitudine di Maria, della glorificazione della sua
anima immacolata e del suo corpo verginale, della sua
perfetta configurazione a Cristo risorto; una festa che
propone alla Chiesa e allumanità limmagine e
il consolante documento dellavverarsi della
speranza finale: tale piena glorificazione è il destino
di quanti Cristo ha fatto fratelli, avendo con loro
"in comunione il sangue e la carne".
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