Troppi minorenni spariscono nel nulla
Qualcuno per allontanarsi dalla famiglia. Ma sono migliaia i rapiti per
pedofilia, prostituzione, mercato degli organi, accattonaggio
Tra le tante notizie di cronaca che denunciano la progressiva perdita dei
valori etici ed umani, una è particolarmente sconvolgente: sembra
infatti che siano in costante aumento i bambini che spariscono nel nulla e che,
solo in Italia e nei primi 5 mesi del corrente anno, siano 222 quelli dei quali si è persa
Un fenomeno diffuso in
tutto il mondo con entità numeriche agghiaccianti. Certo, almeno nel nostro Paese, l’80% degli scomparsi,
prima o poi, ritorna a casa. Ma rimane quel 20% di casi irrisolti: un
dramma, per i genitori, superiore al lutto che, almeno per i credenti, è
lenito dall’accettazione della volontà di Dio; una tragedia su cui
spesso cade il silenzio; motivata da svariate cause, dall'allontanamento
volontario da casa al rapimento effettuato da un genitore che, in conflitto con
il coniuge, fa perdere le proprie tracce e quelle del figlio; dalla riduzione
in schiavitù al traffico di organi; dalla pedofilia al sequestro per
scopo di estorsione. A volte, dietro la scomparsa di
un bambino, c’è un individuo che ne abusa e poi l’uccide; altre volte,
invece, lo tiene segregato per decenni, salvo decretarne la morte, quando non
serve più.
Motivazioni, queste, che variano da Paese a Paese,
spesso determinate dalla prospettiva di facili guadagni. La rapina per pedofilia in Italia, per esempio, è
praticamente inesistente. In Europa, il caso più drammatico e scandaloso
si è registrato nel Belgio ove Marc Dutroux, pedofilo assassino, aveva
installato una vera e propria organizzazione che rapiva, stuprava e ammazzava
decine di minorenni. Diversa la situazione nel resto del mondo dove centinaia
di migliaia di bambini sono catturati ed immessi nel circuito della prostituzione
minorile, grazie anche a compiacenti agenzie di viaggi che arrivano a offrire
pacchetti turistici “tutto incluso”:
Invece, soprattutto in India
ma pure altrove (Nepal, Filippine, Pakistan, Afghanistan, alcuni Stati Africani
e Cina), si rapiscono i minorenni per venderne gli organi. Pare che a Bombay,
su un quotidiano locale, ci sia una rubrica fissa dove chiunque può
chiedere un rene, una cornea, un pezzo di cute. Fa la sua offerta, lascia il
proprio gruppo sanguigno e un recapito: spesso è contattato in poco
tempo. Ne consegue che centinaia di bambini di strada ogni anno subiscono
l'espianto di alcuni organi vitali. Poi, non se ne sa più nulla. In Italia,
ove, per fortuna, tale obbrobrio è quasi inesistente, vi sono però
almeno 300 mila minorenni (dai
Fatti complessi e drammatici dei quali, a stare a quanto
affermato dall'associazione “Telefono Azzurro”, “è
ancora scarsamente percepita, in Italia, l'importanza”; perciò chiede “un
intervento sinergico tra istituzioni e associazioni”; e promuove l'attivazione
di un Centro Nazionale per i bambini scomparsi e sessualmente sfruttati. Pure
il Capo di Stato, Giorgio Napolitano, ha, in merito, affermato che occorre “intervenire
tempestivamente” e perfezionare “anche sul piano sanzionatorio tutte le misure
dirette a combattere ogni forma di violenza sui minori”. Per esempio, quelle
suggerite da Caterina Boschetti nel suo “Il libro nero dei bambini scomparsi”:
un numero verde per denunciarne la sparizione; una banca centrale degli obitori
e dei dati del dna; un fondo per le vittime e le loro famiglie, perché “anche
stampare volantini costa”.
Per ridurre tale
drammatico andazzo si è mossa pure l’Unione Europea che obbliga tutti
gli Stati membri ad aderire, entro il 25 maggio del 2011, al numero telefonico 116 000, linea diretta per i bambini scomparsi già usata da
11 Paesi, compreso il nostro: facile da ricordare, è attivo 24 ore su 24
e 7 giorni su 7. Al quale andrebbe aggiunto, come suggerisce il ministro della
gioventù, Giorgia Meloni, l’obbligo di una Carta d'identità riconosciuta
anche ai più piccoli (in Italia i ragazzini fino a 15 anni non possono
averla), meglio se elettronica. Opportuno anche il convegno organizzato da
Telefono Azzurro per mettere a punto strategie di contrasto di questo tragico problema
e per combattere l’indifferenza con cui spesso è vissuto dalla
società. La quale evidentemente dimentica che ogni bimbo sparito,
maltrattato, abusato o ucciso toglie a tutti noi una cellula di civiltà
e di futuro.
4.6.2010, Egidio Todeschini